Cosa mangiamo

bc85a7f6d7d6f8d1e343b6cb435af680In ufficio abbiamo avuto l’idea di offrire a un ospite dei biscotti industriali e lui apprezzandoli molto ne ha mangiati diversi; poi sono avanzati e nessuno di noi ha avuto voglia di mangiarli, seppur attraenti.
Allora dopo 15 giorni che giravano di scrivania in scrivania senza che nessuno osasse abbiamo deciso di darli agli uccelli mettendoli in balcone. In balcone arrivano uccelli di tutti i tipi: passeri, piccioni, merli.

I biscotti, seppur all’aperto da ormai un mese, non hanno nè cambiato colore nè la marmellata ha fatto la muffa quando la marmellata di casa tende a far la muffa se lasciata aperta.

Gli uccelli, che girano attorno a questi biscotti, non hanno mai provato a mangiarli. Sarà che l’ingordigia dell’uomo per un prodotto che appare succulento non c’è negli animali oppure che seppur attraenti hanno delle caratteristiche non apprezzabili?

Sembra proprio di si e sembra che questi biscotti che un uomo guarda con ingordigia non abbiano sortito nessun effetto sugli uccelli: è sicuro che quello che è materiale non buono per gli uccelli che rimangono schivi a tanta succulenza.

Questo è quello che mangiamo e che la natura rinnega.