Dal 16 ottobre quando abbiamo seminato, il nostro campo è stato visitato più volte. Almeno una volta alla settimana lo stiamo visitando. Possiamo confermare che gli esseri elementari ci stanno aiutando e vogliamo renderne grazie. Ogni volta che entriamo nel campo dentro di noi ritornano i pensieri della semina collettiva, dei canti che erano a corollario e della magnifica giornata che abbiamo passato assieme.
Durante le 13 notti sante che vanno dal giorno di Natale al 6 gennaio in una delle nostre visite abbiamo voluto distribuire il preparato 501 sul grano. Quando ci accingiamo a distribuire il preparato di cornosilice, lo dinamizziamo per 1 ora all’aperto. Il processo di dinamizzazione è un processo che facciamo cercando di focalizzare il nostro pensiero rispetto alla Terra e alla qualità con la quale la Terra ci ridà i prodotti. La mattina che abbiamo distribuito il preparato 501 era una mattina in cui il Sole arrivava timidamente. Abbiamo spruzzato il preparato sopra tutto il campo e la soluzione vaporizzata veniva presa dal cielo portata in aria e poi sembrava che lassù qualcuno la stendesse per poi ricadere. I raggi del sole entravano questi fini corpuscoli di acqua che piovevano sopra al nostro campo di grano: sembrava che piovessero delle Gocce di Sole sopra il manto di frumento. I colori di questa operazione variavano e stabilivano un bellissimo arcobaleno che poi pioveva a terra come frammento solare.

Il 6 gennaio, nella visita successiva, abbiamo voluto ringraziare tutte le persone, tutti gli esseri, abbiamo riportato un pensiero ai defunti distribuendo il preparato dei Tre Re. Il Preparato di Tre Re è un preparato a base di Oro, Incenso e Mirra che abbiamo preparato l’anno scorso nella notte del 31/12 tra le 23.30 e le 00.30. Abbiamo miscelato il preparato in acqua di fonte scaldata a 37 gradi e l’abbiamo distribuito su tutto il perimetro del campo che abbiamo seminato. La natura è ferma, la giornata è fredda e ci sono zero gradi e c’è aria di neve. Ogni cinque passi una spruzzata a terra del preparato. Ad ogni spruzzata il profumo inebriante della mirra e dell’incenso pervadono l’aria che con il freddo sembra che voglia catturarla e trattenerla il più vicino alla Terra. Abbiamo anche quasi l’impressione che ci siano delle forze ben precise che stiano trattenendo questi profumi e che le vogliano immagazzinare dentro alla Terra.
Il grano ora è fermo e le gelate l’hanno, per ora, freddato. L’inverno è ancora lungo e un po’ di neve farebbe molto comodo.
