Di seguito l’articolo che abbiamo mandato ai giornali dopo l’atto di vandalismo subito:

“More maiorum (www.moremaiorum.org) è una associazione che è stata fondata nel 2005 con lo scopo di ripristinare il territorio, ormai abbandonato per mercati diversi, all’uso agricolo che i nostri avi in Valtellina hanno faticosamente costruito. Il bilanciamento di attività economica non agricola con lo spirito sociale agricolo che si pone More Maiorum le sta permettendo di riconvertire vecchie vigne ormai diventati boschi, alla loro originaria natura, cioè vigne appunto; oppure favorire la coltura di piantagioni autoctone, come segale, saraceno, orzo, mais, frumento, e sperimentali, come uliveti, lenticchie, ceci. L’associazione opera nella zona di Berbenno di Valtellina e non ha scopo di lucro e non vende i prodotti che coltiva: gli associati mangiano quello che si produce.
Per quanto riguarda la linea agricola, l’associazione è una delle poche realtà valtellinesi che punta sulla Biodinamica, applicata ad un Uliveto, una vigna di uva nebbiolo, un campo di grano saraceno, soia, frumento, all’apicoltura e altri cereali che una volta fiorivano in Valtellina.
Purtroppo nelle notti tra il 28 e il 30 aprile dei vandali hanno invaso il nostro uliveto e hanno deciso di abbattere 22 piante su 90. Non sappiamo quale sia la ragione di tale comportamento irrispettoso, ma siamo coscienti che l’ignoranza e l’invidia continuano a regnare sovrane. Siamo orgogliosi della nostra Terra e da buoni valtellinesi continueremo a guardare avanti fiduciosi del nostro operato e sicuri che le nostre scelte e i nostri intenti siano il modo con il quale tanti giovani che hanno abbandonato l’agricoltura per rendite “più comode”, capiscano, e ritornino a confrontarsi con la Terra in maniera sana e genuina.
E’ triste vedere come la speculazione non ha limiti, come anche la scarsa sensibilità di certe persone, che oltre a dei gesti sporadici di crudeltà non sanno dimostrare concretamente l’intelligenza umana.”