Di seguito ti riporto il brano tratto dalla conferena di Steiner del 13 maggio 1921 a Dornach:
“Dalla Terra nascerà una genia di esseri che per quanto riguarda il loro carattere sono collocabili tra il regno minerale e il regno vegetale con una natura di tipo automatico abbondante d’intelletto oltremodo intenso. Con questo movimento, che si diffonderà sulla Terra, questa sarà ricoperta come in una rete, in un tessuto di spaventosi ragni di enorme saggezza, ma che nella loro organizzazione non arrivano neppure al regno vegetale, ragni terrificanti, che s’intrecceranno tra loro e che nei loro movimenti esteriori imiteranno tutto ciò pensato dagli uomini con l’intelletto confuso, non stimolato da quanto deve venire per mezzo di una nuova immaginazione in genere e la scienza dello spirito in particolare. Tutti i pensieri di questo tipo irreale degli uomini diventa reale. La Terra sarà ricoperta (…) di terribili ragni vegetominerali, oltremodo razionali, ma tremendamente malvagi, che s’intessono tra loro. L’uomo(…) sarà costretto a unirsi con il suo essere con questi tremendi aracnidi vegetominerali. Questa specie di ragni avranno poi un carattere spiccatamente arimanico”.
Sembra che Steiner abbia anticipato il mondo di oggi; infatti il termine WWW significa World Wide Web chee tradotto significa ragnatela di tutto il mondo.
Sul web, le informazioni hanno aumentato la velocità con la quale si stanno propagando: i listini delle aziende fonti di informazione sono listini che prezzano le notizie in termini di secondi che sono passati dal momento in cui l’origine della notizia raggiunge potenziali clienti. Oltre quei pochi secondi la notizia diviene gratuita. C’è una specie di grande coscienza collettiva, ordinata dalle sinapsi del web. La conoscenza gira attraverso i contenuti, di tutte le nature, che sono accessibili in tutta la rete nell’arco di minuti.
La conoscenza la si poteva pensare come ad un magazzino sapientemente riempito, il web 2.0 sta costruendo flussi informativi vivi.
Come si si riuscisse a mantenere la vitalità nel pensiero in internet.
Una considerazione va ai sistemi di socializzazione disponibili su internet. Ad esempio Facebook è uno dei maggiori sistemi di socializzazione che mantiene interconnesse persone. Ognuno vede il flusso di vita degli altri, che cosa hanno fatto in un determinato momento, e può propagarlo ad altri. Questa propagazione è definita come “viralità” sulla rete.
Dall’altra parte la socializzazione sta andando da un modello di conoscenza animica basata su principi individuali a un modello veloce dove si da evidenza alle azioni dichiarate su questi sistemi.
Attualmente è probabile ci si conosca tanto in termine di informazioni, poco in altri termini.
Allo stesso modo la cultura sta degenerando, tutto è disponibile in rete.
Capita spesso di sentire le nuove generazioni lusingarsi del fatto che i genitori siano riusciti nel loro percorso di studi senza Google.
E’ frequente nelle relazioni sociali virtuali che non ci si accorga del fatto che il tempo passi. E’ probabile che agiscano delle forze luciferiche.
Siamo però obbligati ad aderire a questa rete, così come il Maestro ci ha indicato;
gli strumenti è opportuno conoscerli con la consapevolezza che quanto si sta usando ha una portata di enormi dimensioni.
E tutto può muoversi a favore o contro.
Non si può fare a meno di lavorare con internet senza stare attenti a non isolare il proprio atteggiamento alla rete in virtù di forze già innestate e già volute fuori dal nostro controllo. Rimanere focalizzati ai propri principi è una delle linee guida.
Una specie di relazione causa, effetto, risultato.
E’ necessario lavorare sui principi che ci spingono ad intraprendere azioni su internet e continuare a ritornare a quanto è valido nei nostri principi per ogni azione che si prende: la causa sono i principi, l’effetto sono le azioni che intraprendiamo e il risultato è ciò che abbiamo prodotto tramite internet.
Per mantenere coesione e solidità nei principi è necessario affrontare tutte le azioni su internet uniformemente come un unico spirito di azione. E’ importante che tutti gli interlocutori che parlano dello stesso tema, condividano la stessa direzione compartecipandosi. La consapevolezza che le informazioni appena rese pubbliche subiscono commenti, interpretazioni e trasformazioni potenzialmente entro pochi secondi dalla pubblicazione rende il sistema debole e vulnerabile.
Per affrontare tale vulnerabilità è necessario sfruttare tutto quanto ci è offerto nella ragnatela in una direzione unica, difficilmente strumentalizzabile, e altamente allargata.
La direzione deve essere quanto è animato collettivamente dai movimenti culturali.
Deve poter essere garantita la libertà di diffusione delle informazioni per garantire la libertà del sapere. Internet è un veicolo necessario anche per la biodinamica.
Non c’è da confondere le azioni di internet come a un orpello necessario al fine di essere più “seducenti” e confondibili con azioni emulative e forse dallo spiccato senso arimanico.
Bensì internet è un nuovo tessuto (altra interpretazione della parola web) che connette persone con persone e che permette quindi di creare mondi; è da intendersi come un calamaio di riflessione.
Gli strumenti informatici devono essere la corazza che ci protegge e con grande consapevolezza sono da disporre.
Per creare mondi è necessario mantenere un senso tra le Persone utilizzando tutti gli strumenti possibili e portandole ancora ad incontrarsi tangibilmente.
In questo modo si risvegliando gli animi che sono dormienti o ancor più grave intrappolati in qualche oscuro luogo.
Le informazioni che saranno pubblicate su eventuali siti internet vengono da ciò che è l’animo associativo: dipendono dal karma associativo. Pertanto le Associazioni di Persone devono iniziare a lavorare nell’animo andando a divulgare le informazioni anche con strumenti moderni. E’ necessario mantenere un filo diretto con tutte le azioni che verranno poi fatte su internet senza violare i principi del sodalizio.

